LA CAREMMA
Marzo 18, 2008 di amed73
Questa simpatica e al tempo stesso un pò inquietante vecchietta seduta sul cornicione di una casa salentina è la Caremma.
Per chi non è preparato e vedesse una vecchia signora che tiene fra le mani una scopa e un fuso con la lana da filare (ricorda qualcosa?), rimmarra’ con la testa per aria a chiedersi perchè e si vorrà accertare che sia solo un fantoccio. Almeno così è capitato a chi scrive, magari qualcuno più intuitivo potrebbe arrivare da solo alla risposta collegando Carnevale, Quaresima e Pasqua……
E infatti, come racconta Giampiero Pisanello sulla rivista QUISALENTO di marzo, nella tradizione popolare salentina, “la Caremma rappresenta la mamma del Carnevale morto nel giorno del martedì grasso e veniva appesa sui terrazzi delle case o sui pali dei crocicchi delle strade il mercoledì delle ceneri a ricordare l’inizio della Quaresima. In una mano, il fantoccio teneva il fuso e la lana da filare, quali simpboli della laboriosità del tempo e della vita che scorre. Il tempo della penitenza e dell’astinenza veniva rappresentato e scandito dalle sette piume di gallina (una per ogni settimana di quaresima) conficcata in un’arancia attaccata all’altra mano. Era usanza togliere una piuma ogni settimana fino a sabato santo, giorno in cui la stessa Caremma veniva strappata o data alle fiamme in segno di purificazione e dell’inizio di una nuova stagione di vita, dopo il suono delle campane che annuniciavano la risurrezione del Cristo”.
A Tuglie (Gallipoli) alle 21 di SABATO 22 MARZO e a Carfignano (qua vicino, Castro) alle 12 di DOMENICA 23 MARZO verrà ripetuto il rito della focareddhra, e bruciata la Caremma .




