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Un B&B in Salento? Che bella idea. Otranto, S.M. di Leuca, Gallipoli, Lecce, Castro.

LA MARMELLATA DI ARANCE

E’ tempo di agrumi e di preparazione di marmellate, limoncelli e agrumelli.

Ho pensato di condividere alcune ricette che i nostri ospiti generalmente apprezzano e ho deciso di iniziare da quella più attuale.

Ogni persona che abbia un pò di dimestichezza con pentoloni e conserve avrà una preparazione diversa come spesso accade in cucina, io ne ho provate alcune e quella che ha avuto maggior successo è la seguente.

1 KG di arance biologiche mature

400 g di zucchero

Le arance dovranno essere ben mature e succose, questo vi permetterà di mettere meno zucchero (in tutte le ricette generalmente viene indicato un quantitativo di zucchero intorno ai 600/800 g) e quindi di gustare una vera marmellata di frutta.

Le arance vanno bucate in più punti e tenute a bagno per 3/4 giorni cambiando spesso l’acqua, si può anche già togliere la scorza (avendo cura di buttare via l’amarissima parte bianca) e tenere in ammollo solo il frutto, in questo caso mettetele da parte (in acqua o in frigo).

Passati i 3/4 giorni si taglieranno le arance eliminando quante più parti bianche possibili e si metterà il tutto in una pentola (non di alluminio questo penso si sappia) a far bollire per circa un’ora affinchè si riduca l’acqua della frutta. Si aggiungone le scorze separate in precedenza (a seconda dei gusti si possono frullare, tagliare a listarelle o a pezzetti) e lo zucchero ovviamente.

Riprenderà a bollire (attenzione a non farla attaccare, aiutatevi mettendo fra la pentola e il gas uno spargifiamma) e dovrà passare un’altra oretta prima che la marmellata sia pronta. Intanto girate, togliete la schiuma che via via si formerà e di tanto in tanto fate delle prove lasciando cadere qualche goccia di marmellata su un piatto, lasciando raffreddare e inclinando  lo stesso. La marmellata dovvrebbe scivolare giù molto lentamente e rimanere ben salda al piatto.

Ora potrete spegnere il fuoco e mentre ancora la marmellata è in ebollizione invasettare, girare il vasetto in modo che si sterilizzi completamente e lasciare raffreddare lentamente sotto una coperta bella spessa.

A piacere prima di chiudere il vasetto si può aggiungere della cannella o mezzo bicchierino di whisky.

Dategli un paio di mesi di tempo prima di mangiarla, sarà molto più gustosa.

La stessa ricetta si può utilizzare per i mandarini, qui avremo cura di togliere tutti i semi prima di iniziare la cottura (du palle!!), ma per il resto il procedimento è identico.

Fra qualche giorno dovrò fare anche quella di limoni, il cui procedimento cambia leggermente nella preparazione.

5 Commenti »

  mariella wrote @

ciao
vorrei sapere perchè non và usata la pentola in alluminio.
grazie

  viola d’ inverno wrote @

Ho visto 1000000 ricette di questa marmellata d’arance…tutte diversissime ovviamente, ma credo che prenderò spunto dalla tua….più che altro perchè mi piace un sacco il tuo blog!!

  amed73 wrote @

L’alluminio assorbe gli aromi degli alimenti.
Grazie per i complimenti anche se come avrete notato non lo aggiornavo da molto.
La marmellata è garantita

  sole wrote @

Forse ho comprato troppe arance, 5 kg!!! La tua ricetta mi ispira e mi piace molto la tua spiegazione, ho una domanda, perchè si lasciano le arance in acqua per 3 giorni?

  amed73 wrote @

Lasciare in ammollo per 3 giorni le arance e cambiare spesso l’acqua fa perdere alla marmellata quel retrogusto un pò aspro (che comunque a qualcuno piace). Certo se le arance sono già molto dolce di loro non ce n’è bisogno


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