macchiadipele ILBLOG

Un B&B in Salento? Che bella idea. Otranto, S.M. di Leuca, Gallipoli, Lecce, Castro.

IMPRESSIONI DA UNA TERRAZA SUL MARE

IL SALENTO, terra pugliese così diversa dal resto della Puglia.

Lecce: il barocco leccese. Otranto: il castello, le mura, il porto, la spiaggia dei laghi Alimini. Castro: la perla del Salento. S.M.di Leuca: finibus terrae, un’atmosfera surreale che accompagna l’immaginazione verso oriente. Gallipoli: con i suoi pescatori e il vecchio centro storico.

IL SALENTO, “terra di sud, terra di confine, terra di dove finisce la terra”.

Dove Taranta e Pizzica hanno trovato nuova linfa in fertili tradizioni e in credenze popolari mai sopite. Terra di contadini che non fanno più i contadini, ma anche di maggiore produzione di vino: Primitivo e Negroamaro, Malvasia e Salice Salentino. Terra di turismo, di vacanze italiane e di attesa di turiti stranieri che arrivano ma quando arrivano se a Settembre è tutto chiuso. E intanto si vendono e si costruiscono case, appartamenti, ville, residence al mare, che resteranno disabitate per tutto l’anno e affollate ad Agosto. Ma è lo sviluppo e gli abitanti di Castro per ora hanno capito solo che se ad Agosto si “fittano” la casa e vanno ad abitare nel garage guadagnano due o tremila Euro, e non sono pochi qua.

IL SALENTO terra di popoli e di emigrazione.

Chi scrive si è lasciato adottare da questa terra, l’ha desiderata, amata, ottenuta, odiata e ora da una terrazza sul mare, dalle dovute distanze, osserva e aspetta. Aspetta che i Salentini entrino finalmente in possesso della loro terra, aspetta che ci siano opportunità per tutti, che nel frattempo la nostalgia di una casa lasciata al nord fra la nebbia si assopisca, e aspetta che il mare diventi sempre più familiare. Aspetta che il vino salentino diventi più buono di quello del “nord”, che l’olio sia finalmente riconosciuto di miglior qualità rispetto al più famoso toscano, e che i turisti arrivino anche fuori stagione………..

 

5 Commenti »

  Daniele wrote @

Caro Ame,

ho letto con molta attenzione le tue parole e mi sono piaciute molto.. dico davvero. Chi, meglio di un salentino d’adozione, riesce ad essere veramente obiettivo? Sarebbe bello sulle critiche costruirci qualcosa su. Qualocosa di vero, di importante…. tu ci stai provando, continua!

p.s.
qualcuno leggerà questo post? non so ma so che dalla terrazza di macchia si gode che è una meraviglia!!
ops.. ma si può ancora dire “gode”? o me lo censurano?

baci

daniele

  erinni wrote @

caro Amico,
dal basso del mio esser “terrona di ritorno” (nata a Milano da genitori che arrivano dal Sud), ti espongo la mia teoria, per come l’ho vissuta in Sicilia, in un paesino che era splendido, con una spiaggia profonda un centinaio abbondante di metri, cosparsa di qualche centinaio di ancore giganti, di barconi per la mattanza, e sede dell’ultima tonnara della provincia di Messina, la cui demolizione è stata bloccata dalla Sovrintendenza alle Belle Arti giusto a metà dell’opera. Che ci costruivano, al posto della tonnara stupenda e affrescata con scene di pesca eccetera? Un residence formato carcere. Nel senso che era grigio, brutto, tetro, angusto; come un carcere, per l’appunto.
Che han fatto i locali? Han fatto buon viso a cattiva sorte: si sono costruiti i prolungamenti verso l’alto e verso il fuori alle loro fino ad allora bellissime casette di un piano, tutte bianche, tutte lungo l’unica strada del paesino (strada che puntualmente, ogni inverno, veniva spazzata via dalle mareggiate).
Hanno rovinato un paese, tutto per le due lire che, come dici tu, ha portato il fitto.
E si sono improvvisati baristi, pasticceri, ristoratori, affittacamere e quant’altro.
Ora in quel paese rovinato di turismo non ne esiste più.
La mia conclusione? Se lo meritano, eccome se se lo meritano. Non si può continuare tutto il tempo ad approfittarsi di quelli che si considerano dei cretini -i turisti, nella fattispecie. La gente non è così cretina. E fino a che non ci si renderà conto che è con preparazione, coscienza, cultura, che si sfrutta il territorio, continueremo a rovinare tutto quel poco che di bello resta in Italia.
Voi, però, andate avanti così. Siete bravissimi. E tu sei bellissimo, dice mia mamma…
lalaura

  amed wrote @

se lo dice la mamma

  amed73 wrote @

Scusa se riprendo l’argomento, ma come si chiama il tuo paese?

  erinni wrote @

san giorgio di gioiosa marea


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